MADONNA DELLE ROSE,
S. MARIA DEGLI ANGELI 25/05/2019, ORE 11.00


Via Protomartiri Francescani, 19- 06081- Assisi (PG)
 

Nel 1896, Maria della Passione (fondatrice dell’Istituto delle Francescane Missionarie di Maria), acquista ad Assisi una vecchia casa colonica, circondata da una vasta campagna. La tradizione racconta che su questo terreno fu celebrato il “Capitolo delle stuoie”, convocato da S. Francesco. Maria della Passione scriveva: “Considero un vero miracolo questo terreno, situato proprio di fronte alla cella adibita da S. Francesco e rimasto ad attendere noi durante tutti questi secoli.” Sognava di costruire un convento che avesse come obiettivo “la preparazione agli ultimi voti, prima della partenza per le missioni.”; anni dopo la sua morte (1904), i progetti di Maria della Passione vennero ripresi e realizzati da Mère St. Michel (nuova Superiora Generale) e nel 1925 inizia la costruzione di una casa più grande, con una “vera” cappella. Fin dalla costruzione del nuovo convento, tutto sembra voler indicare il grande desiderio di unità di Maria della Passione:

 
  • “Dio canta nel mio cuore le bellezze dell’unità. Vorrei che fosse il sigillo di tutto ciò che amo, perché è il riflesso della Bellezza infinita.”
Le quattro pietre di fondazione della chiesa, cementate insieme, provengono: una dal letto di S. Francesco (Carceri), una dalla Porziuncola, una dal Sacro Convento e una dall’infermeria di S. Chiara, a S. Damiano. La cappella è stata consacrata il 29 settembre 1926 e ristrutturata nel 2000 dopo il terremoto del 1997. La facciata della chiesa, con il rosone e il portichetto laterale ad archi ricorda la Basilica di S. Chiara; la struttura interna a doppia volta e la decorazione ricordano la Basilica inferiore di S. Francesco. La chiesa è costruita con pietra di Assisi, bianca e rosa.
Il marmo del tabernacolo e quello della tavola dell’altare provengono dal Medio Oriente. La struttura della chiesa è costituita da un’unica navata, scandita da due campate, ancora quasi romanica ma tendente ormai al periodo gotico Gli archi e le volte, a costoloni convergenti al centro, creano un ambiente che porta al raccoglimento. L’interno è illuminato da due finestroni che lasciano la chiesa in una penombra orante; la struttura interna è un invito all’adorazione di Cristo nella gloria e presente nell’Eucarestia.